Palazzo Barberi

posto accanto alla Chiesa di San Pantaleone è definito “palazzo grande”. Il portale, unico per composizione, è arricchito da singolari modanature che gli conferiscono un effetto plastico di notevole portata, coronato dal pomposo movimento del soprastante poggiolo. Composto da granito e delimitato da una cordonatura interna esso è costituito da conci con modanature anulari e a punta di diamante alternati da altri a fascia. L’arco a tutto sesto è chiuso da una chiave di volta con grande mascherone cui si richiama quello a stucco sul lato sud-ovest dello stesso palazzo. Dall’imponente portale si accede ad una scala granitica che porta al piano nobile, fiancheggiata lungo il percorso da tre colonnine in granito, di stile toscano. Lo stemma di famiglia conservato sul portale andò perduto dopo una rovinosa caduta che ne aveva intaccato la stessa integrità. L’esistenza dello stemma è testimoniata dalla borchia, a cui era attaccato, tuttora visibile tra la chiave di volta del portale ed il medaglione centrale del poggiolo soprastante.

All’altezza del secondo piano, nell’angolo sud-ovest, è presente, esternamente, una decorazione in stucco con cesto con volute ed un mascherone, che richiama il motivo iconografico della chiave di volta del portale di P.zza San Pantaleone. L’impiego dello stucco si nota, anche, su cinque finestre rettangolari, in altrettante arcatelle, che interrompono la linearità di una fascia snodantesi all’altezza del cornicione del primo piano. L’uso dello stucco nella decorazione esterna dei grandi palazzi del XVIII secolo rappresenta l’introduzione a Montauro di una nuova moda dello stile barocco.