Il Monastero di Santa Chiara

Il complesso monasteriale di S. Chiara ebbe un ruolo fondamentale per la crescita urbana della città e diocesi di Squillace, che nel corso dei secoli si articolò in diversi corpi edilizi e che fu fondato nel lontano 31 agosto 1331, quando il Conte di Squillace Tommaso Marzano e Grande Ammiraglio del Regno di Napoli, chiese con supplica al Papa Giovanni XXII, allora in Avignone, ed ottenne l'autorizzazione a fondare tale monastero, realizzandolo soltanto, con l’appoggio del Vescovo di Squillace dell’epoca, sessanta anni dopo la morte di Santa Chiara.

Tuttavia secondo il Fiore la costruzione sarebbe avvenuta nel 1581, anno in cui un certo Marcello Minniti, di Guardavalle, avrebbe fabbricato il monastero, detto dopo di allora delle Minniti, perché in esso numerose erano le converse appartenenti a quella famiglia.

La superficie reale occupata dai ruderi e dall’edificio Monastero si può delimitare ad un’area di circa 960 m²; i lati sud-est e nord-ovest danno sulla strada principale che sale in paese. Tale strada da sud sale adiacente sul lato ruderi della chiesa per poi curvare e portarsi in direzione opposta adiacente al lato nord-ovest del monastero. Questo tornante circoscrive un’area semicircolare adibita a piazzetta davanti alla facciata principale della Chiesa di S.Chiara.  Il corpo Monastero si sviluppa su una superficie di 310 m² su 4 livelli di cui uno quasi completamente  interrato.  L’edificio,  a  forma  di  “L”,  è  sostanzialmente  costituito  da  due blocchi, uno a pianta pressoché rettangolare unito con il lato corto al lato lungo dell’altro blocco, avente pianta trapezoidale.

Sul lato nord-ovest sono presenti gli ingressi ai tre livelli del Monastero di cui quello per l’ultimo livello è realizzato tramite una passerella sostenuta da un arco in pietra alla quale si accede da una piccola area-giardino situata a monte del complesso. I restanti due lati del monastero danno sulla parte interna tra Monastero e area ruderi a formare una corte. L’altezza delle facciate è di circa 15 metri. Su tutte le facce del Monastero sono presenti aperture e vani finestre.

L’area  che  un  tempo  ospitava  la  Chiesa  di  S.Chiara  di  cui  oggi  ne  restano  i  ruderi occupa una superficie di 530 m² su pianta rettangolare. Il lato sud-est, tutte le volte, e gli archi  del  livello  superiore  sono  attualmente  completamente  distrutti.  Resta  ancora abbastanza  definita  la  facciata  principale,  la  torre  campanaria  e  i  muri  perimetrali  del primo livello sul lato nord, nord-ovest con gli archi che sostengono il primo ballatoio. La  facciata  principale  raggiunge  al  timpano  l’altezza  di  16,15  m,  mentre  la  torre campanaria arriva ad un’altezza di 21 metri fuori terra.