La chiesetta di Panaja

I resti di una chiesetta  di probabile origine bizantina sono ancora visibile alle spalle della spiaggia di Caminia, luogo dove si trovava un approdo marittimo che serviva il castrum. Il toponimo della località Panaja indica inequivocabilmente una dedicazione alla Madonna, come spesso si verificava  nella regione. Una breve indagine scientifica d’emergenza è stata effettuata nel 1991: da tale intervento è stato possibile individuare una piccola abside semicilindrica orientata a nord-est impostata su un precedente muro di grande spessore (m 1,50) realizzato in graniti. L’ipotesi è che la chiesetta facesse parte dei possedimenti del monastero di San Martino,  donati nella seconda metà dell’XI secolo dal gran conte Ruggero di Calabria e Sicilia all’abbazia benedettina di Mileto e che sia da identificare con la chiesa di S. Maria de Tavermonte (=Montauro) donata dalla stessa abbazia della Trinità al vescovo di Mileto nel 1181, fatto che permette poi di identificare questa chiesa con la  S. Maria di Panagia elencata nel 1310 tra le chiese della diocesi.