L’organizzazione dell’interno

L’organizzazione dell’interno

L’organizzazione architettonica della grangia era piuttosto complessa: sono infatti presenti tre livelli, uno sotterraneo, uno al piano terra, ed uno superiore. I vari edifici si appoggiavano al muro di cinta utilizzandolo come muro perimetrale.

Il livello sotterraneo ci è noto solo per alcuni indizi provenienti in gran parte dagli scavi archeologici. Sotto il piano di calpestio si trovavano tipologie diverse di ambienti destinati in maggioranza alla conservazione a lunga durata delle derrate prodotte nei possedimenti del monastero: magazzini per l’olio, per il grano e per il vino, per la frutta, ecc. Si trovavano anche cisterne per la conservazione dell’acqua piovana che, con un sistema di canalizzazioni in cotto, veniva addotta a questi serbatoi protetti. L’acqua potabile era invece garantita da un acquedotto di superficie che collegava la Fontana di Brisi, situata a monte della Grangia, fino al monastero.

L’entrata dal portale immetteva in un grande spazio aperto, una piazza, al centro della quale si trovava una fontana. Il prospetto principale era occupato dalla chiesa dedicata a Sant’Anna cui si affiancava un Palazzo destinato probabilmente ad ospitare la sala delle riunioni e le dimore private dei monaci che rivestivano le cariche più importanti nel governo del monastero.

Sui prospetti est e nord gli ambienti destinati all’allevamento del baco, anche se non certi, si sarebbero comunque dovuti trovare al piano terra in quanto necessitavano di abbondante areazione.