La difesa

La difesa

Il monumento oggi a noi noto è la Grangia post-medievale, legata al secondo periodo di soggezione all’ordine certosino. Dell’insediamento monastico medievale, sia del primo periodo certosino che di quello cistercense, non abbiamo nessun elemento né archeologico né architettonico.

La grangia cinquecentesca si presenta come un complesso fortificato a pianta rettangolare (ca m 61 x 38), 

orientata in senso est-ovest, protetta da un alto muro di cinta dotato di quattro torri angolari a pianta quadrata .

L’accesso principale si trova sul lato ovest, segnato un portale le cui imponenti dimensioni sono esaltate da grandi conci di granito squadrato.

L’accesso era protetto da un fossato attraversato da un ponte levatoio in legno di cui si conservano ancora i muri di sostegno. Una posterula al di sotto del livello d’entrata del portale permetteva il semplice passaggio pedonale senza ricorrere all’utilizzo del ponte levatoio. 

La difesa della grangia era quindi garantita dalle possenti mura che presentano profilo a scarpa con un toro in granito a separare l’elevato prettamente verticale. Diverse bocche da fuoco per cannoni si aprivano a varie altezze solo delle torri, mentre i muri perimetrali presentano finestre regolari sui prospetti ovest e sud e prive di aperture su quello nord e quello est, salvo che per un grande finestrone, che dava probabilmente luce ad un’aula di consiglio del Palazzo.